Martin Eden

L’avventura editoriale di Martin Eden è partita a settembre 2018 con tre titoli della collana di saggi e attualità Tempi. Il giornalista Franco Buononato ci ha regalato un vivace e incalzante amarcord del “Mattino”, proprio nel momento in cui lasciava la storica redazione di Via Chiatamone. Al pamphlet di attualità seguono due repéchage  di scritti ottocenteschi ancora attualissimi, riproposti in una nuova edizione, riveduta e arricchita di illustrazioni tratte da incisioni e curiosità tipografiche: La strana sorte di Giambattista Vico di Giuseppe Ferrari (nel 2018 ricorre tra l’altro il 350enario del grande filosofo dei «corsi e ricorsi storici»); e la nuova traduzione italiana del Giordano Bruno dell’italo-napoletano-svizzero Marc Monnier.

 Seguono, a fine anno, la strenna Il Presepe. Tradizioni del Natale a Napoli e il primo progetto speciale Vesuvius Jazz. Storie di jazz in Campania, promosso da Fondazione Pomigliano Jazz ed Ente Parco Nazionale del Vesuvio.

► A Marzo 2019 si aggiunge alla collana Tempi il saggio breve di John Peter (1833-1901) Mastriani. Il romanziere del popolo, tradotto per la prima volta dal francese, con un’introduzione critica e una bio-bibliografia del grande romanziere italiano, arricchita fin dalla copertina da introvabili illustrazioni ottocentesche. Il giornalista Marco Molino ci regala invece Voci sul mare. Interviste in tre domande, affascinante reportage d’attualità per il quale ha dialogato con diversi esperti e appassionati su questa grande risorsa e su quello che lui definisce il nostro “mare interno” (anche questo volume intervallato da splendide foto in bianco e nero). Dulcis in fundo, il battesimo della nuova collana di narrativa AvviaMenti (dedicata a sceltissimi esordi e opere prime) tocca a un volto storico della Feltrinelli di Napoli, Agostino (Nino) Ragosta con Non è mai tempo perso, un racconto che ha ritmo, intelligente e a tratti beffardo, che è una vivace storia-di-storie, ma anche una delicato amarcord della gioventù, del tempo e della vita che passa, e di trent’anni trascorsi tra i libri.

► A Dicembre 2019 segue la strenna Raimondo di Sangro. Vita e leggenda del principe di Sansevero di Fabio Colonna di Stigliano, lungo excursus (considerato da Di Giacomo «la più completa biografia del principe») pubblicato  a puntate a fine ‘800 su Napoli Nobilissima e per la prima volta raccolto in volume con un ricco corredo di immagini. Salvatore Ravo, invece, con il colorato catalogo Suono del tempo. Sound of time firma il secondo progetto speciale con la Fondazione Pomigliano Jazz. 

► Per la primavera 2020 la collana Tempi torna all’attualità col saggio breve di Giuseppe Pesce Il lato B della Storia. Berlusconi tra cinema e televisione; mentre nel solco della tradizione Ludovico Silvestri e il bravo chef Ciro Salatiello ci regalano La cucina di mammà. Ricette e racconti della tradizione napoletana. Nasce inoltre la nuova collana Faber, dedicata a piccole e grandi storie “industriose”, con Arbiter a via Toledo di Petrillo Luigi e Umberto Prota, con la gentile prefazione di Maurizio de Giovanni.

► A giugno 2020 solleva un vivo dibattito l’esordio dell’ingegnere Giovanni Capasso, volto storico dell’Italsider e del Circolo Ilva, con un volume sulla storia più recente e sul destino della grande ex-area industriale napoletana: Bagnoli. L’ultimo casco giallo, a cura di Giuseppe Pesce, con un’intervista a Ermanno Rea. 

► Il 2020 si conclude con la ristampa del Raimondo di Sangro di Fabio Colonna (in distribuzione anche presso la Cappella Sansevero) e tre volumi di narrativa che arricchiscono la collana Avviamenti: Nemè e la spiaggia delle stelle di Nicola Anacleria – al suo esordio, con una delicata storia ambientata nel lontano Giappone –, Un amore Anni Settanta di Rosa Maria Cosentino e Il popolo dei ricoveri. Racconti della Napoli in guerra di Federico Capuozzo. 

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